Siamo Camilla Berardi, Michele Comincioli e Alberto Marini e, insieme al nostro team, siamo 70% ARCHITETTURA.

Siamo partiti da un’idea semplice, nata sul bancone di una falegnameria: fare della passione per l’architettura il nostro mestiere. Il desiderio di dare forma a spazi che parlino di equilibrio, funzionalità e bellezza è ciò che ci accomuna, ma sono le cose che ci distinguono a rendere unici i nostri progetti.
Il nome 70% racchiude la nostra filosofia. 70% di lavoro quotidiano, fatto di idee che diventano disegni, modelli e cantieri. 30% di contaminazioni, tempo dedicato alla curiosità, alla ricerca e a tutto ciò che ci ispira.
È da questo equilibrio che nasce il nostro modo di fare architettura: concreto, appassionato e in continua evoluzione.

Progettare significa immaginare architetture che siano prima di tutto storie da vivere.
Negli anni siamo cresciuti, abbiamo cambiato casa e aggiunto nuovi sguardi al team, continuando a lavorare fianco a fianco. Esperienze, interessi e competenze che si intrecciano rendono ogni spazio una somma di punti di vista.

Helga Ferraglio
Ingegnere

Luca Tugnoli
Architetto

Michele Comincioli
Architetto Ingegnere

Valentina Mongelli
Architetto

Chiara Ghidini
Architetto

Camilla Berardi
Ingegnere

Stefano Abbatinali
Ingegnere

Alberto Marini
Ingegnere

Francesca Vecchia
Architetto

Annalisa Benedetti
Architetto

Giovanni Bertini
Architetto
Scopri la nostra idea di architettura,fatta di esperienza, passione e contaminazioni.
Per noi il lavoro non è tutto. Il nome 70% nasce dall’idea che la qualità del progetto dipende anche dal tempo che passiamo fuori dallo studio: passioni, viaggi, conversazioni, momenti condivisi.

Il tempo in famiglia o un’escursione in montagna, un tuffo nel lago o la lettura di storie ispiratrici di imprenditori ribelli: sono questi micro momenti di non-architettura che ci permettono di realizzare progetti non-convenzionali.
“Businessman — I’ve never respected the profession. My values are a result of living a life close to nature and being passionately involved in doing what some people would call risky sports. Doing the right thing makes for a good and profitable business”.
LET MY PEOPLE GO SURFING – YVON CHOUINARD
